LINK ARTE
OSPITATA
La parentesi garantisce la scissione del pensiero. Da una parte il lezzo, dall’altra il vezzo.
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La voce arrochita, umida, penetrabile dal male, permalosa.
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Il mestiere - che prende tutto sopra di sé - dà forma all’intoccabilità.
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Chi entra – in qualsiasi modo lo faccia – disturba. La porta pare aperta.
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Se ti comprano per una briciola, tu, scimmietta, salti sul carro. Le tue non erano obiezioni, pensiero, ma fango gettato addosso, vergogna. Rabbonito, sei schiavo, e te lo meriti.
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L’esclusività è ricercata. Per stringerti il cappio. L’illusione che il gestore del capitale sociale ti stia ascoltando.
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La regola omertosa e castale: chi mi ama, mi segua. Chi non mi segue, è perché mi odia.
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Così, la scrittura è intesa come attività primaria, produttiva. E non come mora. Si può mostrare una presa?
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Evidentemente, la credenza del superamento dà senso ai condannati.
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Se non sopporto il buio, e nemmeno la luce, né il fango né la gloria, ho già un posto: l’istituzione.
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Affondo la mano nell’acqua panagia. Nessuna resistenza in superficie.
di ANGELO RENDO





